I 10 errori grafici più comuni nei materiali aziendali (e come evitarli)
La grafica aziendale è il primo biglietto da visita del tuo business. Errori anche piccoli possono danneggiare la percezione del brand. Ecco i 10 sbagli più comuni e come correggerli.
- Loghi troppo complessi
Un logo deve essere semplice, leggibile e riconoscibile in qualsiasi formato. - Font poco leggibili
Evita font troppo fantasiosi o sottili, soprattutto in brochure e biglietti da visita. - Colori incoerenti
Non usare troppi colori o combinazioni poco armoniche. Una palette coerente è essenziale. - Layout disordinati
Spazi, allineamenti e gerarchia visiva devono essere curati con attenzione. - Immagini di bassa qualità
Foto sgranate o generiche danneggiano l’immagine professionale dell’azienda. - Sovraccarico di testo
Meno è meglio: privilegia testi brevi, chiari e accompagnati da elementi visivi.
- Materiali non ottimizzati per il digitale
Un PDF da stampare non funziona su smartphone. Adatta ogni contenuto al suo canale. - Nessuna identità visiva unificata
Biglietti da visita, brochure e sito devono parlare la stessa lingua grafica. - Ignorare il target
Una grafica efficace tiene sempre conto del pubblico a cui si rivolge. - Non affidarsi a professionisti
Fare da soli o delegare a chi non è del mestiere può costare caro in immagine e opportunità.
Caso studio: Pringo per Felice a Testaccio
Un esempio concreto di come una grafica aziendale curata e professionale possa fare la differenza è il lavoro che noi di Pringo abbiamo svolto e continuiamo a per Felice a Testaccio da quasi vent’anni.
Felice a Testaccio è uno dei ristoranti più iconici di Roma, noto per la sua tradizione e autenticità e Pringo ha curato l’intera identità visiva del brand, partendo dalla realizzazione di un logo che rispecchiasse la storicità e il carattere genuino del ristorante. Il design unisce eleganza e semplicità, con linee pulite e colori che richiamano l’atmosfera accogliente e tradizionale di Felice a Testaccio.
Oltre al logo, Pringo ha progettato materiali chiave come menù, biglietti da visita, flyer e contenuti digitali, creando una comunicazione visiva coerente su tutti i fronti. Ogni elemento grafico è stato pensato per migliorare l’esperienza del cliente, facilitare la consultazione e rafforzare il posizionamento del brand sul mercato.
Grazie a questa strategia integrata, Felice a Testaccio ha potuto presentarsi con un’immagine moderna ma fedele alle proprie radici, distinguendosi nel competitivo panorama della ristorazione romana. La coerenza visiva ha anche facilitato l’estensione del brand a nuovi canali digitali, aumentando la visibilità e l’appeal verso un pubblico più ampio.
Conclusione
Questo caso dimostra quanto sia importante affidarsi a professionisti esperti per realizzare materiali grafici efficaci, capaci di raccontare la storia del brand e valorizzarne l’identità in modo autentico e professionale e, soprattutto, evitare gli errori grafici più comuni!