I 10 errori grafici più comuni nei materiali aziendali (e come evitarli)

La grafica aziendale è il primo biglietto da visita del tuo business. Errori anche piccoli possono danneggiare la percezione del brand. Ecco i 10 sbagli più comuni e come correggerli.

  1. Loghi troppo complessi
    Un logo deve essere semplice, leggibile e riconoscibile in qualsiasi formato.
  2. Font poco leggibili
    Evita font troppo fantasiosi o sottili, soprattutto in brochure e biglietti da visita.
  3. Colori incoerenti
    Non usare troppi colori o combinazioni poco armoniche. Una palette coerente è essenziale.
  4. Layout disordinati
    Spazi, allineamenti e gerarchia visiva devono essere curati con attenzione.
  5. Immagini di bassa qualità
    Foto sgranate o generiche danneggiano l’immagine professionale dell’azienda.
  6. Sovraccarico di testo
    Meno è meglio: privilegia testi brevi, chiari e accompagnati da elementi visivi.
  1. Materiali non ottimizzati per il digitale
    Un PDF da stampare non funziona su smartphone. Adatta ogni contenuto al suo canale.
  2. Nessuna identità visiva unificata
    Biglietti da visita, brochure e sito devono parlare la stessa lingua grafica.
  3. Ignorare il target
    Una grafica efficace tiene sempre conto del pubblico a cui si rivolge.
  4. Non affidarsi a professionisti
    Fare da soli o delegare a chi non è del mestiere può costare caro in immagine e opportunità.

Caso studio: Pringo per Felice a Testaccio

Un esempio concreto di come una grafica aziendale curata e professionale possa fare la differenza è il lavoro che noi di Pringo abbiamo svolto e continuiamo a per Felice a Testaccio da quasi vent’anni.

Felice a Testaccio è uno dei ristoranti più iconici di Roma, noto per la sua tradizione e autenticità e Pringo ha curato l’intera identità visiva del brand, partendo dalla realizzazione di un logo che rispecchiasse la storicità e il carattere genuino del ristorante. Il design unisce eleganza e semplicità, con linee pulite e colori che richiamano l’atmosfera accogliente e tradizionale di Felice a Testaccio.

Oltre al logo, Pringo ha progettato materiali chiave come menù, biglietti da visita, flyer e contenuti digitali, creando una comunicazione visiva coerente su tutti i fronti. Ogni elemento grafico è stato pensato per migliorare l’esperienza del cliente, facilitare la consultazione e rafforzare il posizionamento del brand sul mercato.

Grazie a questa strategia integrata, Felice a Testaccio ha potuto presentarsi con un’immagine moderna ma fedele alle proprie radici, distinguendosi nel competitivo panorama della ristorazione romana. La coerenza visiva ha anche facilitato l’estensione del brand a nuovi canali digitali, aumentando la visibilità e l’appeal verso un pubblico più ampio.

Conclusione

Questo caso dimostra quanto sia importante affidarsi a professionisti esperti per realizzare materiali grafici efficaci, capaci di raccontare la storia del brand e valorizzarne l’identità in modo autentico e professionale e, soprattutto, evitare gli errori grafici più comuni!