Social media strategyLa guida Pringo al piano editoriale
In breve

Un piano editoriale social efficace alterna 5 contenuti: educativi, di intrattenimento, persuasivi, social proof e storytelling. Ognuno serve una fase del funnel — TOFU, MOFU, BOFU — e va legato a un obiettivo SMART misurabile.

Piano editoriale social su carta con post-it colorati, caffè e smartphone
Pubblicare ogni settimana? Non basta.
00 Il problema

Un Reel può farti conoscere, una testimonianza può costruire fiducia e una proposta commerciale può generare richieste di contatto. Se il tuo piano editoriale (PED) prevede soltanto promozioni o contenuti divertenti, rischia di trascurare alcune fasi decisive del percorso di acquisto.

È uno degli errori più comuni nella gestione dei social media aziendali.

La domanda non è solo «cosa pubblichiamo?», ma «quale risultato vogliamo ottenere?»— Il metodo Pringo
01 Le basi

Cos’è il funnel di marketing: TOFU, MOFU e BOFU

Il funnel di marketing descrive le fasi che una persona attraversa dalla scoperta di un brand alla decisione di acquistare o contattarlo. Tre momenti, tre obiettivi diversi:

  1. TOFU
    ScopertaRaggiungere persone che ancora non conoscono l’azienda, con contenuti capaci di attirare attenzione e offrire valore.
  2. MOFU
    ConsiderazioneAiutare chi è interessato a informarsi, confrontare alternative e maturare fiducia.
  3. BOFU
    ConversioneAgevolare una scelta concreta: richiedere un preventivo, prenotare o acquistare.

Il percorso non è necessariamente lineare: un utente può passare direttamente dalla scoperta al contatto. Ma un piano editoriale che punta solo alle visualizzazioni trascura la conversione, e uno fatto soltanto di offerte non attrae nuovi clienti.

Il tuo PED copre tutte e 3 le fasi?Ti diciamo in 15 minuti dove stai perdendo clienti: scoperta, considerazione o conversione.

Analizziamolo insieme
02 Il cuore del PED

I 5 contenuti indispensabili per il PED aziendale

TOFUMOFUBOFU

Contenuti educativi

Rispondono alle domande dei clienti, spiegano problemi e dimostrano competenza: tutorial, caroselli, guide e Reel informativi. Sono il modo più diretto per diventare il punto di riferimento del tuo settore.

Rubriche video su temi legati al mercato immobiliare per Battisti Home.

TOFUMOFUBOFU

Contenuti di intrattenimento

Coinvolgono attraverso curiosità, creatività ed esperienze, senza inseguire necessariamente ogni trend. Anche la piattaforma conta: approfondisci le differenze tra Instagram e TikTok.

I video sulla preparazione delle pizze e sulla cottura alla brace raccontano Il Gagà con un linguaggio immediato.

TOFUMOFUBOFU

Contenuti persuasivi

Presentano benefici, servizi, offerte o risposte alle obiezioni e invitano a un’azione precisa, come prenotare o richiedere informazioni. Per chi vende prodotti, possono sostenere una strategia di social commerce.

È il formato che porta contatti e preventivi: misuralo sempre.

Voglio contenuti che convertono
TOFUMOFUBOFU

Social proof

Recensioni autentiche, testimonianze e casi studio offrono conferme a chi sta valutando l’azienda. Meglio mostrare un’esperienza documentata che dichiarare genericamente di essere «i migliori».

Usa soltanto testimonianze reali e autorizzate.

TOFUMOFUBOFU

Storytelling

Storie del fondatore, del team e del lavoro quotidiano rendono il brand riconoscibile e umano. È ciò che trasforma un’azienda in persone di cui fidarsi.

Video di personal branding del fondatore affiancati ai contenuti informativi per Battisti Home.

Notabene.

Queste categorie non sono rigide: un video può educare, intrattenere e convincere allo stesso tempo. Conta la sua funzione principale rispetto all’obiettivo della pubblicazione.

03 Il riepilogo

Contenuto, fase e KPI a confronto

I 5 contenuti del piano editoriale social: fase del funnel, formati tipici e KPI da monitorare.
ContenutoFaseFormati tipiciKPI da guardare
EducativoTOFU, MOFUTutorial, caroselli, guideSalvataggi, copertura
IntrattenimentoTOFUReel, video creativiVisualizzazioni, utenti non follower
PersuasivoBOFUOfferte, servizi, demoContatti, preventivi, acquisti
Social proofMOFU, BOFURecensioni, casi studioVisite al profilo, clic
StorytellingTOFU, MOFUFondatore, team, backstageInterazioni pertinenti, follower
04 Il metodo

Come collegare contenuti e obiettivi SMART

Un PED non diventa strategico semplicemente perché contiene tutte e cinque le categorie. Occorre collegare ogni contenuto a obiettivi SMART:

SSpecifico
MMisurabile
ARaggiungibile
RRilevante
TTemporizzato
Obiettivo vago
«Vogliamo crescere sui social.»
Obiettivo SMART
«Aumentare da 10 a 15 le richieste di preventivo mensili attribuibili ai social entro tre mesi.»

Un obiettivo così va validato rispetto ai dati storici e alle risorse dell’azienda. Ecco cosa misurare in ogni fase:

  • TOFUCopertura, visualizzazioni e utenti raggiunti che non seguono il profilo.
  • MOFUSalvataggi, interazioni pertinenti, visite al profilo e clic di approfondimento.
  • BOFUContatti qualificati, preventivi, prenotazioni e acquisti effettivamente tracciabili.

Like e follower da soli non bastano. Per approfondire, leggi come avere successo sui social.

05 In pratica

Come distribuire i contenuti in due settimane

  1. Sett. 1 · LunedìEducativoUn Reel che risponde a una domanda frequente.
  2. Sett. 1 · GiovedìIntrattenimentoUn video creativo su un prodotto o sul lavoro quotidiano.
  3. Sett. 2 · LunedìStorytellingIl racconto di una persona o di un momento significativo.
  4. Sett. 2 · MercoledìSocial proofUna testimonianza o un progetto documentato.
  5. Sett. 2 · VenerdìPersuasivoUn servizio spiegato chiaramente, con invito a contattare l’azienda.

Non è una proporzione obbligatoria: cambia secondo settore, pubblico e obiettivi. Per organizzare rubriche, formati e calendario senza improvvisare, consulta la guida su come costruire un piano editoriale per i social.

Il tuo calendario, pronto da pubblicareCostruiamo con te il piano editoriale su misura: rubriche, formati, date e obiettivi SMART.

Richiedi il tuo PED
Team che analizza sul computer i risultati di una strategia social
Non esiste un PED valido per tutti.

Il tuo PED vende davvero?

Perché affidarsi a un’agenzia specializzata: Pringo Group sviluppa attività di social media management integrando analisi degli obiettivi, piano editoriale, copywriting, produzione fotografica e video e monitoraggio delle performance. Il valore non sta nel riempire il calendario, ma nell’attribuire a ogni contenuto uno scopo chiaro.

Stai valutando le alternative? Leggi il confronto tra Social Media Manager interno e agenzia.

08 FAQ

Domande frequenti

Quali sono i cinque contenuti indispensabili in un PED?

Contenuti educativi, di intrattenimento, persuasivi, social proof e storytelling. Devono essere scelti in funzione del pubblico e degli obiettivi, non pubblicati in quote fisse.

Cosa significano TOFU, MOFU e BOFU?

TOFU indica la scoperta del brand; MOFU la valutazione delle alternative; BOFU la fase più vicina alla conversione, come un acquisto o una richiesta di preventivo.

Quali contenuti utilizzare per convertire?

Contenuti persuasivi, dimostrazioni, testimonianze e casi studio possono favorire la decisione. È utile associare un invito all’azione concreto e misurare i contatti ottenuti.

Cos’è un obiettivo SMART per i social?

È un obiettivo specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e temporizzato. Ad esempio, aumentare entro tre mesi le richieste di preventivo attribuibili ai social, partendo da un valore noto.

Devo usare tutte le tipologie di contenuto ogni settimana?

No. Il mix si distribuisce nel tempo e cambia in base a obiettivi, fase del funnel, pubblico e risorse. Conta la copertura strategica delle esigenze, non la presenza obbligatoria di ogni categoria.

Pringo Group è un’agenzia di social media management e comunicazione strategica con sedi a Roma e Milano. Contattaci su WhatsApp per una consulenza riservata →

Scrivici